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LE CURE TIBETANE - I PRINCIPI DELL'ANTICA MEDICINA
Intervista al dott. Nyida Chenagstang
"La Repubblica - Salute" 8 Marzo 1999
" Per noi tibetani la medicina è la più importante delle dieci arti della
conoscenza, perché in qualche modo comprende tutte le altre, dall'astrologia al
buddhismo, alla letteratura. (...) Il controllo del polso è simile a quello della
medicina cinese, ma noi usiamo tre dita e sotto ogni dito "pulsa" un organo
diverso. Possiamo così controllare al termine della visita lo stato di tutti i 101
costituenti del corpo, secondo il ritmo, la velocità e la forza delle pulsazioni. Dopo
aver osservato colore e limpidezza delle urine guardiamo gli occhi, i capelli, il naso,
tocchiamo la pelle per vedere se è secca o morbida, spingiamo e tocchiamo i punti di
energia. Poi chiediamo i sintomi fisici e psicologici (niente di analogo alla vostra
psicanalisi), chiediamo che cosa mangia il paziente, dove ha dolore, quando è cominciato
e così via. Secondo noi il corpo è una struttura di cinque elementi, il fuoco, l'aria,
la terra, l'acqua, lo spazio integrati con le tre energie del lung, della bile e della
flemma. Il fuoco è connesso con la bile, acqua e terra alla flemma, l'aria e il vento al
lung. La dimensione della mente è però connessa all'elemento dello spazio, anche se
spesso la cura delle malattie psichiche prevede le stesse terapie del corpo, una dieta, un
certo comportamento, le medicine, le diverse terapie, le operazioni" n Usate anche la
chirurgia? "Sì, quando occorre. Ma stiamo molto attenti ai punti di energia che
attraversano i vari organi e quasi mai usiamo anestetici grazie alla conoscenza di certi
punti del corpo che bloccano la trasmissione del dolore al cervello" n E' difficile
spiegare cosa sono lung, bile e flemma? "Noi li chiamiamo i tre umori. Il lung è
collegato al sistema nervoso e quando è troppo alto o troppo basso il polso è instabile,
a volte forte a volte debole. Se è alto la persona soffre di insonnia, è spesso nervosa,
la mente è confusa e crea facilmente problemi mentali. Se il lung è troppo basso il
polso è molto debole, la persona non ama parlare, è apparentemente tranquilla, ma senza
reazioni. La bile è collegata alla circolazione del sangue. Se la bile è molto alta, la
gente ha facilmente problemi di fegato, di infezioni del sangue. Se è molto bassa, ha
difficoltà digestive, grandi problemi di circolazione, di ossa. La flemma è collegata ai
liquidi del corpo. Se è in eccesso soffrono principalmente reni e stomaco. Per ognuno di
questi umori dividiamo in problemi di caldo (come febbri e infezioni) e di freddo, quando
soffrono reni e stomaco. Se l'elemento fuoco è in eccesso useremo una terapia a base
dell'elemento acqua o il contrario, se è in eccesso la terra useremo l'aria e così
via". n Quali malattie sono più ricorrenti tra i tibetani? "Il Tibet è un
paese povero e molta gente ha problemi di stomaco a causa della scarsità di cibo proteico
e di un'alimentazione completa e bilanciata, specialmente i bambini. In Occidente al
contrario, diete troppo ricche e sbagliate creano, tra le malattie più ricorrenti, quelle
del fegato e del sangue, tutte legate al lung". n Ma voi usate anche i mantra sacri e
la meditazione per la cura? "In generale la medicina è sufficiente a risolvere i
problemi. E quando recitiamo i mantra non lo facciamo per liberarci fisicamente, ma
spiritualmente, per tentare di aiutare gli esseri in un altro modo. Se usi il mantra come
medicina però può funzionare, perché crea le vibrazioni sonore e di energia in grado di
liberare certi blocchi in formazione, e può aiutare come prevenzione. Anche i sogni
possono aiutare a guarire, con la consapevolezza associata a certe tecniche". n Che
conoscenze avete raggiunto nello studio dei tumori? "Come in Occidente sappiamo che
il cancro non appare in un giorno o una settimana, ma in molti mesi. In Tibet controlliamo
i pazienti ogni anno e per ogni disturbo allo stato iniziale diamo consigli di dieta e
terapia. Se non c'è miglioramento rafforziamo le medicine. Così è più difficile
ammalarsi di tumore. E quando succede, la nostra medicina più potente, per esempio per il
tumore al fegato, è la "yunyin 25", una delle pillole che noi chiamiamo
"preziose", composta da 25 diverse erbe e minerali, oro, argento, cristalli,
corallo. C'è uno speciale metodo per prepararle. L'oro va ridotto sottile come carta e
poi viene bruciato con diversi minerali, diventa come polvere. Il corallo viene invece
bollito in diverse erbe e così via". n Per molte malattie gravi la medicina tibetana
parla di "provocazioni" di certi esseri potenti che possono essere stati
disturbati dai nostri comportamenti? "Se c'è stata una provocazione di questo tipo,
per la nostra medicina c'è modo di accertare da dove viene, da classi di esseri che noi
chiamiamo gyalpo, tsen, mamo e altri, esseri che si manifestano anche attraverso certi
sogni. In generale abbiamo due livelli di energia, una più grossolana, una più sottile.
E' al livello più sottile che queste provocazioni di energia colpiscono chi ha difese
deboli: gli influssi dei mamo entrano quando c'è un abbassamento delle difese del fegato,
i gyalpo attraverso il cuore". n E l'AIDS? " In Tibet stiamo cominciando ad
avere qualche risultato dalla conoscenza di questa malattia, trattata anche attraverso una
delle "pillole preziose". Ma come in altri casi il problema lo affrontiamo in
modo diverso dal vostro. Come per l'epatite B, la medicina occidentale dice che è un
problema di sangue e che non si può curare mai completamente. Nella medicina tibetana si
attribuisce questo problema alla bile e solo di conseguenza al fegato. Se si prescrive una
medicina per il fegato non funziona, ma se la terapia agisce sulla bile si cura il
problema a monte".
Fonte: Raimondo Bultrini per "La Repubblica - Salute"
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